Igienista/tartaro/ablazione tartaro/detartrasi

Chi è l’Igienista dentale?

Sinteticamente potremmo dire che l’Igienista dentale è l’operatore sanitario che, in possesso del titolo di studio abilitante alla professione (Corso di Laurea in Igiene Dentale), si occupa della prevenzione delle affezioni della bocca e dei denti.

L’ Igienista dentale (essendo laureata) può collaborare alle dipendenze dello studio odontoiatrico come libero professionista o avere uno studio privato indipendente dall’odontoiatra.

L’Igienista dentale dunque è una figura di supporto alla pratica odontoiatrica; la sua principale mansione è quella di ottenere, mediante protocolli, la salute del cavo orale andando a prevenire, bloccare e, dove possibile, risanare eventuali patologie del cavo orale a carico dei tessuti duri e molli.

http://www.studiodentisticoassociato.com/igiene-dentale/

Una corretta igiene dentale professionale e domiciliare diminuisce l’insorgere delle comuni malattie alla bocca, come carie, gengiviti e parodontiti. La prevenzione dentale è importante ed è compito dell’igienista dentale insegnare ad adulti e bambini come utilizzare lo spazzolino, il filo interdentale e tutti i prodotti utili a prendersi cura della propria bocca.

Quale è il compito della igienista dentale?

Innanzitutto l’Igienista dentale è un professionista sanitario in possesso di una Laurea in Igiene dentale. Va specificato in quanto, oltre al dentista, è proprio l’Igienista l’unica figura abilitata a poter mettere le mani nella bocca del paziente, prendendosene cura.

igienista abusiva

Il compito principale dell’igienista dentale è quello di eseguire periodicamente la pulizia professionale dei denti: tale pulizia va eseguita con regolarità e con la periodicità stabilita dall’Igienista stesso che, in base alla vostra situazione, vi consiglia la giusta frequenza con cui effettuarla.

Pulizia dentale, detartrasi, igiene dentale professionale ed ablazione del tartaro sono differenti modi di chiamare il medesimo trattamento

Quali altri ruoli spettano all’Igienista?

-Istruire i pazienti sul giusto metodo di pulizia e igiene orale: è proprio l’Igienista dentale a spiegarvi come lavarvi i denti. Può sembrare banale ma non sempre quella che usiamo è la tecnica giusta. L’Igienista saprà consigliarvi il giusto spazzolino, dentifricio, filo interdentale e altri prodotti di cui necessitate per un’impeccabile igiene orale.

Queste metodiche di comunicazione e counselling, che influiscono sulla motivazione personale, determinando un cambiamento delle abitudini e dei comportamenti di vita quotidiana trascurati o talvolta inesistenti.

-Controllare la situazione generale del cavo orale del paziente, segnalando al Dentista la eventuale insorgenza di carie o gengiviti.

-Inoltre l’igienista dentale è molto informata ed aggiornata sui prodotti da far utilizzare al paziente durante le terapie domiciliari. Per questo motivo rappresenta un validissimo supporto al lavoro dell’Odontoiatra.

Igienista dentale

-Infine l’Igienista deve anche saper comunicare con il paziente, quindi anche l’accoglienza e’ importante…

E’ fondamentale che l’ambiente sia il più gradevole e rilassante possibile, il riunito deve essere sempre pulito e ordinato .

Il rapporto con il paziente deve iniziare prima che si sieda sulla poltrona, è buona norma accoglierlo con un sorriso e con puntualità.

Non dimentichiamo che il paziente si trova in una situazione di disagio, con paura e senso di invasione della sua privacy, quindi una breve chiacchierata dapprima informale e poi più professionale può “rompere il ghiaccio”…

Storia dell’igiene orale

Pensando a quanto devastanti potevano essere i problemi odontoiatrici ai tempi in cui non esistevano i trattamenti moderni, è facile intuire come la storia dell’uomo sia intrisa dei più disparati rimedi per prevenire e combattere i problemi dentali.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Foto/Igiene_orale/Storia_igiene_orale.html

Che cos’è il tartaro?

Il tartaro non è altro che la placca dentale induritasi sul dente. La placca dentale infatti si forma per l’azione dei batteri presenti nella saliva che si uniscono alle proteine e agli altri residui alimentari per formare un sottile film che ricopre la superficie dei denti.

Il tartaro assume solitamente un colorito giallognolo, anche se non sono rare variazioni di colore che vanno dal bianco al grigio scuro. La colorazione che esso assume dipende infatti dalle sostanze con le quali viene a contatto; il fumo di sigaretta tende per esempio a scurirlo con un grave danno estetico oltre che salutare.

La composizione chimica ed il pH della saliva sono due dei principali fattori che predispongono il soggetto al tartaro dentale.

Non a caso i depositi maggiori si trovano con più facilità in corrispondenza delle ghiandole salivari presenti sulla superficie vestibolare dei molari superiori e sulla superficie linguale degli incisivi inferiori.

Si possono distinguere due tipi di tartaro, quello che si trova sulla superficie esterna dei denti e quello che si alberga all’interno della gengiva e delle tasche parodontali. Proprio quest’ultimo tipo di depositi tartarici è il più pericoloso perché correlato a malattie dentali e gengivali come la parodontite.

Perché la pulizia del tartaro è necessaria?

L’igiene orale domiciliare sicuramente serve a rallentare la formazione del tartaro, ma non è sufficiente ad eliminare il problema: dobbiamo pertanto recarci periodicamente dall’igienista per eliminare il tartaro che si è accumulato.

Se non si esegue regolarmente l’ablazione del tartaro i batteri si infiltrano tra la gengiva e le radici dei denti, formando dei veri ricettacoli microbici.

Le conseguenze possono essere gravi: si può sviluppare una gengivite, che in seguito evolve in parodontite e portare alla perdita del dente. Eliminare il tartaro regolarmente permette anche di evitare la formazione di carie, visto che in assenza di placca dentale le carie si sviluppano molto più lentamente.

La detartrasi inoltre permette di ridare ai denti un aspetto più sano e luminoso, riportando i denti al loro bianco naturale. Un effetto da non trascurare, soprattutto per i fumatori!

pulizia denti

Come si esegue correttamente la pulizia del tartaro?

Per la fase iniziale si usano appositi strumenti a ultrasuoni, appuntiti e sterilizzati che, oscillando ad elevatissima frequenza, fanno “cavitare” un piccolo getto d’acqua e frammentano le concrezioni di tartaro distruggendo nel contempo i batteri che costituiscono la placca (scaling)

scaling

La pulizia viene poi perfezionata manualmente con l’uso di strumenti in acciaio dotati di punte affilate (curette): con questi strumenti una brava igienista riesce ad arrivare anche sotto il livello della gengiva e a fare la “levigatura delle radici” (rootplaning).
Nei casi più gravi è necessario eliminare con le curette i tessuti infetti sopra e sotto gengivali (debridement)

Alla fine è assolutamente indispensabile usare una specifica pasta abrasiva per lucidare i denti: questo trattamento, oltre ad una funzione estetica, serve per impedire alla placca di riformarsi sui denti in tempi brevi.

lucidatura

Talvolta può essere utile l’applicazione di mascherine contenenti fluoro per rinforzare e rimineralizzare lo smalto dentale, prevenirne l’erosione, rendere i denti più resistenti e minimizzare l’ipersensibilità dentinale nei pazienti predisposti/affetti

Ogni quanto tempo va fatta la pulizia del tartaro?

Il richiamo consigliato per la pulizia dentale professionale è semestrale: gli igienisti dentali suggeriscono di eseguire la detartrasi ogni 6 mesi o, al massimo, una volta all’anno. Una pulizia dentale più frequente (es. ogni 3 mesi) è invece consigliata per i pazienti affetti da malattie orali, soprattutto piorrea, gengiviti, malocclusione dentale.

Almeno una volta all’anno la pulizia dentale professionale dovrebbe essere supportata da una visita di controllo dentistico: così facendo l’igienista può giudicare lo stato di salute dentale, segnalando sul nascere un processo cariogeno al primo stadio.

La pulizia dentale è dolorosa?

La pulizia dentale professionale viene generalmente eseguita senza anestesia, salvo diversa indicazione del dentista o richiesta specifica del paziente. Alcune persone infatti accusano un’estrema sensibilità dentinale, tale da rendere la detartrasi una vera tortura.

In questi casi è consigliabile ricorrere alla ansiolisi (sedoanalgesia, ipnosi, agopuntura) in modo da permettere alla igienista di fare un lavoro più accurato.

http://www.studiodentisticoassociato.com/paura-dentista-ansiolisi/

Talvolta i pazienti possono lamentare un fastidio più o meno rilevante durante le ore immediatamente successive alla pulizia dentale. In generale il fastidio o il bruciore percepito è proporzionale al deposito di tartaro e placca sui denti: chiaramente più tartaro viene eliminato, più elevato sarà il fastidio percepito durante e dopo la pulizia dentale.

Proprio per ridurre al minimo la sensazione fastidiosa durante la pulizia dentale, si sconsiglia di lasciar passare troppo tempo (oltre 12 mesi) tra un richiamo dentistico e l’altro.

Quanto costa la pulizia del tartaro?

La detartrasi è uno dei trattamenti meno costosi: in media costa dagli 80 ai 140 euro (dipende dalla quantità di tartaro e dal tempo necessario).

Il nostro SSN rimborsa il 19 % delle spese sostenute; si tratta quindi di un rimborso davvero esiguo, ma per fortuna la maggior parte delle assicurazioni dentistiche coprono da una a due detartrasi all’anno.

Se sei particolarmente soggetto al tartaro (e ad altri problemi dentali) puoi scegliere un’assicurazione dentistica che copra queste spese. È un investimento che a lungo termine può rivelarsi molto vantaggioso.

convenzioni per igiene dentale

In conclusione

L’ablazione del tartaro è un’operazione semplice, indolore e poco costosa che deve diventare un’abitudine a scadenza annuale (o semestrale) se vogliamo mantenere in salute i nostri denti. L’eliminazione del tartaro permette di prevenire problemi molto più gravi, come gengiviti, parodontiti e carie.

https://dottordentista.com/detartrasi/
http://www.my-personaltrainer.it/tartaro.html
http://www.my-personaltrainer.it/benessere/pulizia-dentale.html

Dr.ssa Samantha Barletta

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