Ortodonzia invisibile

Gli allineatori invisibili

Si possono spostare i denti anche negli adulti?
E’ idea diffusa che le malocclusioni dentali possano essere corrette solamente durante l’infanzia e l’adolescenza.
In realtà i denti si muovono durante tutta la vita con lo stesso procedimento biologico, per cui l’età non rappresenta una controindicazione alla terapia ortodontica.

http://www.studiodentisticoassociato.com/ortodonzia-per-adulti-e-bambini/ 

Negli ultimi anni, infatti, la ricerca in campo ortodontico ha consentito lo sviluppo di una tecnica di correzione delle malocclusioni dentali (Invisalign) che rappresenta, per gli adulti, un’alternativa valida ed efficace agli apparecchi fissi tradizionali.

 

Come funzionano queste “mascherine”?
Questa “filosofia” si fonda sull’utilizzo di allineatori trasparenti (non è prevista applicazione di attacchi e fili metallici) e confortevoli (perché ricavati dall’impronta dentale di precisione del paziente).

       

Gli allineatori sono sequenziali: il movimento di correzione della malocclusione viene infatti programmato in laboratorio in maniera altamente predicibile e suddiviso in fasi ciascuna delle quali ha una durata di circa 14 giorni, tempo biologicamente necessario affinché la quota di movimento si realizzi e si stabilizzi, prima di passare alla successiva. In tal modo le forze ortodontiche esercitate dagli allineatori sono assolutamente controllate, limitando quindi la componente dolorosa del paziente al minimo.

Come si prendono le impronte?

Ovviamente le impronte dei denti devono essere molto accurate affinchè il computer possa programmare e costruire le mascherine con precisione.  Oggi si usa uno speciale “scanner”, cioè una piccola telecamera che riprende tutti i particolari della bocca e li trasmette via internet direttamente a Invisalign.   E’ possibile inoltre, prima di dare il consenso alla costruzione delle mascherine, fare una “simulazione” su video per vedere il risultato che si otterrà

Come si puliscono i denti con le mascherine?
Le mascherine oltre ad essere “invisibili” sono anche removibili e devono essere indossate tutto il giorno e tutta la notte, tranne durante i pasti e il lavaggio dei denti.
Le manovre di igiene orale e la masticazione avvengono quindi senza alcun problema, a differenza delle terapie con apparecchiature metalliche tradizionali ove il cibo tende ad incastrarsi nei brackets ed è richiesto un maggior impegno nelle manovre di igiene orale quotidiana.
Nei pazienti in trattamento con allineatori, inoltre, si osserva un miglioramento dell’igiene orale e un minore rischio di sviluppo di parodontite (piorrea).

Questo tipo di ortodonzia è diffuso?
Secondo le statistiche UNIDI, nel 2015 circa 30.000 persone hanno optato per un trattamento con allineatori invisibili, rappresentando una parte rilevante dei pazienti ortodontici adulti. Con una crescita del 20% annuo, gli allineatori invisibili rappresentano ormai un’alternativa consolidata all’ortodonzia tradizionale, ferma a una crescita dell’1,5%.

 

Chi può usare queste nuove tecniche?
Come tutte le “innovazioni” scientifiche, tale tecnica richiede una curva di apprendimento da parte dell’ortodontista, avendo delle caratteristiche biomeccaniche specifiche che non sono totalmente sovrapponibili a quelle dell’ortodonzia tradizionale.
E’ quindi necessario che l’ortodontista che vuole usare queste nuove tecniche frequenti dei corsi appositi e diventi “provider” di Invisalign. Nel nostro Studio la dr.ssa Martina Milioli è abilitata e ha già risolto oltre 200 casi!

La terapia con Invisalign è solo un trattamento cosmetico?
Non è solo un trattamento cosmetico, ma ha l’obiettivo del benessere del paziente: essa corregge le malocclusioni nella loro complessità ed elimina le malposizioni forzate che derivano da un cattivo combaciamento dei denti. Ovviamente l’allineamento dei denti frontali è sicuramente molto apprezzato dai pazienti.

       

Questa tecnica prevede tempi di cura molto lunghi?
Mediamente i protocolli di cura prevedono il cambio delle mascherine ogni 15 giorni, ma in determinate condizioni anche ogni 7 giorni. Il futuro dell’Ortodonzia prevede il movimento accelerato e la riduzione dei tempi di trattamento.
Nel caso di pazienti parodontopatici invece è consigliabile allungare i tempi in modo da non sottoporre i denti a degli stress eccessivi.
                                                                                              D.ssa Martina Milioli

 

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