Le afte

Che cosa sono le afte?
Le afte sono delle ‘ferite’ della mucosa che riveste la bocca, zone di erosione che formano piccole ulcere, che possono avere un diametro di pochi millimetri ma arrivare anche a più di 1 cm.  Possono essere singole o più di una e si possono localizzare in tutta la cavità della bocca, comprese gengive e lingua (raramente su palato e gola).

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Le afte sono in genere benigne e scompaiono con la stessa facilità con cui si presentano, ma possono comunque essere piuttosto dolorose.

Hanno forma rotonda, con il centro di colore giallo e i bordi rossastri.  Di solito hanno una circonferenza di circa 4 mm che può tuttavia variare in base alle dimensioni del vaso sanguigno interessato e all’estensione della necrosi.

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Possono colpire chiunque, uomini, donne e bambini.

Le afte sono contagiose?

Le afte NON sono causate da un virus (come l’herpes labiale), pertanto non sono contagiose e non vanno curate con farmaci antivirali come l’herpes labiale.

Herpes e afta: quali sono le differenze?

L’herpes labiale è causato da un virus, l’afta no.  L’herpes si presenta come un insieme di vescicole che poi si trasformano in croste, mentre l’afta è una piccola erosione.   L’herpes colpisce il labbro, mentre l’afta si localizza all’interno della bocca.

Afte nella bocca di un bambino: che fare ?
Se durante il pasto vedi che tuo figlio ha il viso tirato dal dolore, piange o ha difficoltà a deglutire persino il suo cibo preferito, allora probabilmente si tratta di un’afta. Sono in genere benigne e possono comparire ad ogni età, dalla prima infanzia all’adolescenza.
Tieni a mente che sono piuttosto frequenti tra il primo anno e i tre anni.

Closeup of newborn baby crying

Spesso sono dovute al cibo, a medicinali o a stress, ma anche ad alcune malattie dell’infanzia che rendono più fragile la sua salute e il suo sistema immunitario.

Se il bambino si succhia il pollice, ricordati di tagliargli le unghie regolarmente. Per i più piccoli dovrai impedire loro di mettere in bocca oggetti e giocattoli.
Se vedi che il bambino sta soffrendo molto puoi somministrargli del paracetamolo dopo aver consultato il tuo pediatra.
Un bambino che si alimenta correttamente, che dorme un numero adeguato di ore e si scarica regolarmente starà meglio e rischierà meno di ammalarsi in generale, e quindi anche di avere aftosi.

Che cosa si può dare da mangiare al bambino con le afte?
Di solito quando il bambino ha le afte, non mangia gran che, soprattutto nei primi giorni, poiché avverte bruciore. Per questo devono essere privilegiati alimenti freschi, come latte, gelato, yogurt, mentre devono essere evitati tutti gli alimenti salati o aspri che acuiscono il fastidio e il dolore, così come bisognerà fare attenzione alla temperatura del cibo che deve essere preferibilmente fresco e non caldo.
Evita dunque di dargli da mangiare cibo molto caldo, dolce o salato poiché potrebbe far aumentare il dolore.

Puoi utilizzare i rimedi fatti in casa, ma con attenzione : ad esempio non bisogna somministrare olio essenziale di albero del tè prima dei tre anni. Chiedi sempre il parare del tuo medico o del farmacista anche quando si tratta di rimedi naturali.

Perché vengono le afte ?

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A determinarle possono essere anche piccoli traumi della mucosa, ad esempio un uso dello spazzolino troppo ‘energico’,  una crosta di pane che ‘gratta’ l’interno delle guance o un cibo particolarmente caldo. Spesso i microtraumi causati da protesi o apparecchi di ortodonzia possono essere le cause dell’insorgenza delle afte.

Anche alcuni alimenti, alcuni farmaci e i dentifrici contenenti “parabeni” potrebbero essere la causa delle afte.

Cosa sono i “parabeni”?

I parabeni sono sostanze chimiche il cui compito è quello di proteggere i prodotti dalla formazione di batteri, funghi e altre sostanze potenzialmente nocive per la salute.

Il fatto che siano facili da produrre e non molto costosi, ha fatto sì che venissero impiegati in grandi quantità all’interno di prodotti alimentari, farmaceutici e anche cosmetici: quasi tutti i dentifrici in commercio contengono i parabeni.

Accanto a questi vantaggi ci sono però anche molte controindicazioni. Una di esse è la capacità di queste sostanze di penetrare a fondo all’interno degli strati della nostra pelle, rimanendo così nei tessuti per diverso tempo e provocando irritazioni.

Perchè evitare i parabeni

Il motivo di tanto scalpore, che è stato sollevato da parte della comunità scientifica riguardo l’aggiunta di parabeni in molti prodotti, è da riscontrarsi nella loro tossicità per l’organismo umano. Infatti, è stato ampiamente dimostrato in diversi studi e ricerche scientifiche che queste sostanze, una volta penetrate attraverso la pelle o direttamente nel corpo attraverso il cavo orale, restano intatte nei tessuti e si accumulano nel corpo. Inoltre, i parabeni sono sospettati di essere cancerogeni e quindi altamente pericolosi per la nostra salute.

Vari studi hanno spinto l’Unione Europea nel 2014 a decidere di limitare la soglia massima di utilizzo dei parabeni fino allo 0,8% se miscelati nei prodotti.

Parabeni: elenco

I sei più frequentemente utilizzati sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben.  Li si trova in molti cosmetici ma anche in altri prodotti per il corpo come le creme idratanti, solari, i dentifrici, gli shampoo, i detergenti intimi, i deodoranti e i gel da barba.  Per quanto riguarda i dentifrici consiglio di controllare nella composizione che non contengano Sodio Lauril Solfato (SLS, SDS) che è un tensioattivo usato in molti prodotti grazie al suo effetto schiumogeno.

https://www.nutrizionenaturale.org/dentifrici-ingredienti-da-evitare/

Quanto durano le afte?
Se sono singole o molto poche (2-3) e piccole, durano in genere 5-10 giorni, anche se il maggior fastidio dura al massimo per 2-3 giorni. Diverso il discorso se vi è un’aftosi diffusa, con afte numerose o di dimensioni maggiori, che possono durare anche due settimane prima della completa guarigione e dare dolore e fastidio per 5-7 giorni.

Come alleviare il dolore?
Esistono in commercio numerosi prodotti in grado di accelerare la guarigione e di alleviare il dolore.
Le vitamine possono aiutare, ma non fanno miracoli; anche lo zinco, spesso citato come rinforzante, potrebbe essere realmente utile solo nelle gravi carenze (che da noi sono davvero improbabili); si parla spesso anche di probiotici, ma non vi è nulla di scientificamente dimostrato.

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Un’afta della bocca non rappresenta certo un pericolo per la salute, ma non deve nemmeno essere sottovalutata, e comunque è sempre meglio cercare di renderla il meno dolorosa possibile.
Il trattamento per le diverse ulcere della bocca sulla lingua o sul labbro consiste nell’applicare un gel, una pomata o una crema antisettica o anestetica sull’area interessata. Queste soluzioni topiche disinfettano, alleviano il dolore e possono anche ridurre il rischio di diffusione dell’infezione e aiutare la guarigione.

Ozonoterapia per la cura di herpes labiale e afte

Molto efficace per la cura di herpes e afte sono le applicazioni di ozono che vanno fatte dal dentista con una apposita apparecchiatura

https://www.studiodentisticoassociato.com/ozonoterapia-in-odontoiatria/

Inoltre ci sono diversi rimedi “della nonna” per il trattamento delle ulcere del cavo orale che sono del tutto naturali :
• Gargarismi con acqua calda salata da fare diverse volte al giorno possono dare sollievo
• Limone: inizialmente può bruciare un po’, ma poi dà sollievo grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie.
• Ghiaccio: il freddo attenua l’infiammazione e il dolore
• Liquirizia: può alleviare il bruciore ed è un ottimo agente antiinfiammatorio.
• Tè nero: ricco di tannini, il tè nero ha delle proprietà analgesiche. Applica una bustina di tè rimasta in ammollo in acqua bollente e lasciata raffreddare.
• Pietra d’allume: applicando la pietra d’allume si guarisce più in fretta
• Foglie di salvia: se in cucina hai una piantina di salvia puoi provare a sfregare delicatamente con una foglia l’area interessata per un rapido sollievo.
• Aceto di sidro: da applicare con un cotton fioc
• Olio essenziale di alloro : da applicare con un cotton fioc
• Olio essenziale di albero del tè: da applicare con un cotton fioc.
• Argilla: aiutandoti con un cotton fioc spargi dell’argilla verde sull’area e lascia agire il più a lungo possibile
• Propoli: questa sostanza prodotta dalle api contiene sostanze antiinfiammatorie, anestetiche e depuranti. Puoi masticare una barretta di propoli e tenerla in bocca il più a lungo possibile. Puoi anche applicare dell’olio di propoli sull’area o fare dei gargarismi.
• Risciacquo con bicarbonato e sale

Quando consultare il medico?

• se il dolore è troppo forte
• se il dolore perdura dopo alcuni giorni o si intensifica
• se le ulcere perdurano per più di due settimane
• se le lesioni sono di grandi dimensioni (più di 1 cm di diametro), quando sono numerose (più   di 4 contemporaneamente) e quando si presentano di frequente (più di 4 episodi all’anno).
• se non riesci a mangiare per il dolore
• se le ulcere sanguinano
• se hai febbre o ti senti affaticato
• se hai altre lesioni sul corpo
Infine, una lesione che sembra un’ulcera ma non provoca dolore spesso non è un’afta: può trattarsi di qualcos’altro, e dovresti consultare per sicurezza il tuo dentista.
Per concludere
Le ulcere della bocca sono molto spesso benigne, ma possono essere molto dolorose. Anche se scompaiono in fretta, è sempre meglio trattarle.
Non perdere troppo tempo a ricercarne la causa poiché può essere molto difficile da determinare. L’importante è prevenirle e trovare una soluzione per sbarazzarsene.
Per farlo hai molte possibilità, che spaziano dai trattamenti medici ai rimedi fatti in casa. Se hai dei dubbi, se soffri di episodi frequenti, se le tue ulcere sono molto dolorose o al contrario completamente indolori dovresti visitare il tuo medico e il tuo dentista.
Il video che segue ti darà dei validi consigli per la prevenzione delle afte orali.

https://dottordentista.com/ulcere-della-bocca/#Le_afte_in_bocca_in_dettaglio

Dr. Corrado Cavalca

Direttore Sanitario Dr. Corrado Cavalca| Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università di Milano nel 1974| Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria conseguita il primo luglio 1977 a Milano| Iscrizione all'Albo dei Medici Chirurghi di Genova dal 25/11/1977 al n. 8160 | Iscrizione all'Albo degli Odontoiatri dal 24/01/2005 al n. 1061

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